Comunicato del 21 Gennaio 2013

Contratto di filiera e di distretto, Piccoli Campi cerca adesioni tra le piccole imprese.

L’OBIETTIVO È CREARE UNA RETE DOP TRA CAMPANIA ED ALTRE REGIONI PER REALIZZARE AZIONI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

Agricoltura, agroalimentare, benessere ed agro energie. E’ alle piccole e frammentate imprese attive in questi settori che si rivolge l’avviso pubblico emanato dall’Ente per lo Sviluppo Sostenibile “I Piccoli Campi srl” di Felitto, presieduto dall’architetto Anna Pina Arcaro, per realizzare una strategia di filiera da candidare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali come Contratto di filiera e di distretto “Il Coltivare Rigenerativo” di cui alla circolare ministeriale n. 558 del 20.12.2012.

Il termine per proporre la propria adesione, nonché il proprio progetto d’investimento completo degli elaborati previsti, scade il 5 marzo 2013. L’invito è rivolto alle imprese operanti in Campania e nelle altre Regioni italiane che posseggono i requisiti richiesti dall’art. 3 del Decreto del 22 novembre 2007 e che garantiscono la partecipazione ai vari tavoli di lavoro per l’elaborazione di una proposta unitaria.

L’importo d’investimento per ogni singola impresa aderente deve essere proposto nella misura minima di €. 400.000,00.

Con le imprese aderenti saranno stabiliti criteri e modalità per la redazione e sottoscrizione di un Accordo di Filiera e/o di Distretto, ai fini della candidatura come Associazione Temporanea d’Impresa (A.T.I.). Le imprese ricadenti fuori dalla Campania dovranno acquisire il parere della Regione d’appartenenza.

Il Contratto

Il Contratto di filiera e di distretto “Il Coltivare Rigenerativo” si pone in continuità con il PIF “Il Coltivare Rigenerativo”, riconosciuto e finanziato dalla Regione Campania, per consolidare il modello innovativo di sviluppo sostenibile, denominato “TURISMO RIGENERATIVO - lo stile di vita che è alla base della dieta mediterranea”.

L’obiettivo è creare un CONTRATTO DI RETE (e ATI) di Filiera e/o di Distretto tra piccole imprese titolari di frammentate produzioni agricole, agroalimentari, di benessere ed agro energie finalizzato a realizzare una produzione bio e di alta qualità che andrà ad integrarsi con il pacchetto turistico rigenerativo.

La proposta di “Piccoli Campi” intende anche:

  • Valorizzare i paesaggi storici culturali

  • Prevenire le problematiche di difesa del suolo e di ciclo integrato delle acque

  • Portare avanti innovative strategie di comunicazione integrata

  • Creare nuove forme di economie e di finanza rigenerativa

Linea d’intervento del Contratto è, principalmente, quella di sperimentare un modello gestionale di economia rigenerativa a partire dalla filiera olivicola olearia, la cui bancabilità e commercializzazione saranno oggetto di accordi nell’ambito dei quattro territori campani in cui si ha il riconoscimento del DOP (Colline Salernitane, Cilento, Ufita, Terre Aurunche e Penisola Sorrentina), d’intesa con altre Regioni italiane.

Il Contratto completerà prioritariamente la filiera finanziata con il PIF della Regione Campania con le attività di formazione, innovazione, ricerca, promozione e commercializzazione del prodotto olio e dei suoi derivati (a compensazione dei mancati Fondi FESR ed FSE), utilizzando il paesaggio,l’artigianato, la cultura e l’arte come strumento di comunicazione esterna sia interterritoriale che transnazionale.

Ulteriore azione sarà quella legata al funzionamento di impianti agro energetici per il recupero degli scarti della filiera, nonché l’organizzazione delle restanti filiere agricole esistenti (limone, vitivinicola, castanicola, fagiolo, fico, nocciola, ortive, ecc…) ricadenti nelle aree protette della Regione Campania (Parco Nazionale del Cilento e Parchi Regionali), implementando i costituendi Distretti rurali ed Agroalimentari di Qualità ed i futuri Sistemi Turistici Locali (STL).

La filiera olivicola olearia in Campania è stata riconosciuta con D.G.R. Campania n° 564 del 22.07.2010 e DRD n° 59 del 18.06.2012

L’Ente per lo Sviluppo Sostenibile “ I Piccoli Campi Srl” è Soggetto Capofila dell’ATS Il Coltivare Rigenerativo ed è in attesa dell’accreditamento, dalla Regione Campania, per l’istituzione del Distretto Rurale, Agroalimentare di Qualità e di filiera per la Valle del fiume Calore e Monti Alburni.