Proposta progettuale di laboratorio territoriale

L’ISIS E. Corbino di Contursi, capofila del progetto, in intesa con il Laboratorio di pianificazione territoriale “Rigenerativo è”, quindi, nell’ambito della strategia di sviluppo locale è denominata: Turismo rigenerativo, lo stile di vita che è alla base della dieta mediterranea ha richiesto al MIUR – Edilizia scolastica un progetto di un laboratorio territoriale incentrato su una filiera specifica, tesa sia al recupero del benessere psicofisicoche salutare alimentare della persona.

Il baricentro logistico è Contursi, con il suo già esistente turismo termale da completare ed integrare con l’asse fluviale dell’Alto Medio Sele, tramite studi  determinanti sulla tracciabilità alimentare, sulla qualità dei terreni e delle acque, nell’ottica di uno sviluppo partecipativo che si legherà successivamente alla programmazione negoziata dei Contratti di Fiume, già in corso di animazione con i Distretti Rurali dell'area stessa.

 Il controllo dei terreni e delle acque d'irrigazione saranno il presupposto della filiera della salute alimentare, sia ai fini della tracciabilità alimentare che ai fini salutistici termali e non, nonché di prevenzione per la salute sia dei cittadini che dei turisti. Gli obiettivi  del progetto sono Salute - Trasparenza - Territorio in un trinomio che ne sposa le vocazioni dei luoghi verso un sviluppo partecipativo e di occupazione, dove l’istituzione scolastica riveste il ruolo portante per la crescita sostenibile e consapevole delle nuove generazioni.

Le istituzioni scolastiche che sono messe in rete dal Capofila E. Corbino, fungono da cerniera per il processo partecipativo fra gli enti pubblici e privati del territorio, oltre ad  essere di raccordo con  le Università del partenariato. Il tutto in un unica regia con il Comitato Promotore per l’istituzione dei Distretti Rurali, Agroalimentare di Qualità delle Aree Interne e Protette della provincia di Salerno ognuno per la propria competenza e specificità dando vita ad un laboratorio partecipato ed integrato sulla salute alimentare, controllato con sistemi innovativi digitali (per esempio GIS, l’uso del telefonino per conoscere i luoghi di produzione, le analisi chimiche del prodotti agricoli ed agroalimentari, misurazione energia vitale del cibo, ecc...)

Il laboratorio territoriale fungerà da incubatore giovanile e sociale, attività possibili in quanto oltre al coinvolgimento di partners idonei allo scopo, anche perchè l’area riveste una posizione geografica strategica fra le Aree Interne sia della provincia di Salerno che di Avellino (Decreto Barca) e quelle Protette (Parco Nazionale del Cilento con i Monti Alburni e Parco Regionale Picentini), nel contempo funge da raccordo con le Aree Metropolitane campane, grazie alla presenza dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria.

Fanno parte del partenariato anche l’Università di Salerno, il CREA ORT di Pontecagnano SA, molte istituzioni scolastiche, imprese ed alcuni Comuni.