Economia Rigenerativa

Il progetto Integrato per un’economia rigenerativa nasce per fronteggiare le problematiche emerse a causa della crisi economica e finanziaria, e per lo scollamento esistente fra la programmazione regionale avviata con i Progetti Integrati di Filiera, con l'effettive esigenze problematiche dei territori delle Aree Interne e Protette.

Fare un progetto Integrato adeguato alle piccole realtà e che sia effettivamente riconosciuto come strategia anche nella programmazione e dalla normativa vigente, a completamento ed a supporto amministrativo d'attuazione e di variante dell' ATS Il Coltivare Rigenerativo (PIF riconosciuto dalla Regione Campania).

Tale proposta si è incentrata nel far divenire realtà le Direttive impartite  dal Decreto Legislativo n° 228 del 2001, che non era stato recepito dalla Regione Campania.

Quindi, sul lavoro di completamento di quanto già avviato dal 1999 con il progetto integrato "rigenerativo", facendo aggregazione per chiedere la legiferazione della Legge Regionale e per poter far divenire i Distretti Rurali strumenti di pianificazione strategica delle Aree Interne e Protette. 

Il percorso specifico partito dalla Valle del Calore (Alburni - Calore) con il primo Tavolo di Concertazione (l'11 agosto 2012) si è allargato a macchia d'olio in tutte quelle aree che hanno sentito l'esigenza di rinnovarsi ed organizzarsi passando al Vallo di Diano, al basso Cilento, all'Alto Medio Sele ai Picentini, alla Costa d'Amalfi e penisola Sorrentina.

L'azione partita con un primo documento è divenuto un Dossier in progress che si è arricchito gradualmente di nuovi partners e di proposte concrete, per fare del progetto, non un progetto teorico ed a termine, ma una pianificazione partecipata  da rendere autosostenibile creando un fondo proprio.

Tutta l'animazione è meglio descritta di volta volta nella sezione Eventi e resa pubblica con i Comunicati stampa.

L'adesione pubblica (Comuni, Comunità Montane, GAL, ecc...) ha espresso con delibere la propria volontà politica di accompagnare il processo.

Il mondo della Ricerca e dell'Innovazione, e di alcune Università specialistiche, hanno aderito all'istituzione del Comitato Promotore di cui alla sezione Distretti.

Il tutto verso una reale programmazione concreta scaturente dal basso dove il ruolo del privato (anche se non persona giuridica, e/o soggetto di fascia debole)  ha un ruolo determinante a tutela dell'identità locali e dello sviluppo sostenibile dei territori.