Un matrimonio all’insegna della biodiversità tra fiori spontanei, frutta di stagione e prodotti tipici della Costa d’Amalfi e del Cilento.

Eppure si può festeggiare un matrimonio sottraendosi alla moda dei telefilm e tornando ai prodotti della tradizione.

Ci sono nozze all’insegna della “biodiversità”, di quelli che usano prodotti tipici di qualità, e fiori e piante che rappresentano la biodiversità da valorizzare, in un lavoro di composizione e addobbi dove i simboli e le storie dei luoghi si intrecciano naturalmente. L’occasione è stata l’unione fra due giornalisti che condividono anche la passione per le produzioni locali e quel desiderio di dar risalto alle tipicità e ai suoi “custodi”.


E così il primo passo è stato l’addobbo in Chiesa, senza utilizzare fiori di serra arrivati dopo aver percorso centinaia di chilometri. La Collegiata di Santa Maria Maddalena di 
Atrani è stata così delicatamente adornata di grani antichi, fiori spontanei, rose e frutta. Le originali composizioni create dalla biologa Antonella Dell’Orto, dall’agronoma Rosa Pepe, con il contributo dell’architetto Anna Pina Arcaro, hanno esaltato la stagionalità e i simboli. Come il grano antico coltivato ancora oggi nel Cilento - la base delle composizioni - fonte di vita e simbolo del ciclo delle rinascite. Ogni fascio di grano (il Carosella e Senatore Cappelli) è stato adornato da una composizione di erbe e frutti: il Ficus carica, emblema della vita, della luce, della forza e della conoscenza, e l’ulivo, pianta sacra nell’Antica Grecia. Nelle composizioni è stata inserita anche la Vitis Vinifera: nel Cristianesimo la vite rappresenta benessere, fecondità e benedizione, insieme al melograno (Punica Granatum).

Tra le erbe spontanee anche la Daucus Carota: secoli fa era utilizzata per abbellire gli ambienti in occasione dei matrimoni. E un tocco di colore regalato dalle bacche di pepe rosa: il Shinus molle. 

Una straordinaria spezia diventata simbolo di potere. Per augurare una “vita serena e ricca di affetti” si è usato il Myrtus comunis, un tempo usato nei banchetti di nozze. E poi le rose, quelle coltivate nei vivai salernitani, simbolo di amore profondo e appassionato. E certamente non poteva mancare il limone amalfitano: la tradizione cristiana associa l’immagine della pianta di limone a quella della Vergine Maria, e simboleggia la fedeltà amorosa, per la sua proprietà di produrre frutti durante tutto l’anno. Ed è anche l’emblema imprescindibile della Costiera amalfitana. Obiettivo principale anche per il Comitato dei Distretti Rurali che con il Gruppo Operativo de “La Cesta della Biodiversità” punta tutto a ridare valore a quei prodotti di nicchia legati alla ruralità e alle tradizioni di due paesaggi culturali: la Costa d’Amalfi e il Cilento

Così come lo sono alcuni piatti e prodotti utilizzati per il pranzo nuziale: dal cocktail a base di pomodoro antico Re Fiascone (usato anche per il condimento con gli ndunderi minoresi e i totani come da ricetta tipica di Praiano)

Pomodoro Re Fiascone di EFFETTO COSTIERA Srls

allo sfusato amalfitano abbinato ad un’eccellenza cilentana: i fusilli di Felitto.

I fusilli de L'ORO DI FELITTO Srl

E poi le nocciole di Giffoni, i tarallucci cilentani, le freselle di grano duro di Agerola, le mozzarelle di Tramonti, i carciofi bianchi del Tanagro, le patate di Castelcivita,

Patate di montagna di Castelcivita - AZIENDA AGRICOLA CASCIO

cipolle rosse di Montoro, il provolone del monaco di Agerola,

Cuori di carciofi bianchi del Tanagro - Associazione RETE PRODUTTORI DI CARCIOFI

le alici di Cetara, i totani pescati a largo di Conca dei Marini, i dolci cilentani del “cartoccio degli sposi” (con freselle e pastarelle),

le delizie al limone dell’antica Pasticceria Pansa, i confetti con mandorla di Avola del confettificio artigianale di Giungano.

Il tutto accompagnato con il vino bianco dop “Chiara Morra” e il vino Pepe Rosso l’Atteso.

Vino bianco Rachia e PepeRosso L'Atteso  - Azienda CHIARA MORRA e Azienda ROSA PEPE

Brindisi finale con uno spumante di un vitigno campano (“Chiena). 

Un esempio di come un matrimonio possa diventare un momento di condivisione anche di un legame con il proprio territorio, valorizzando e incentivando le piccole produzioni.