I giovani di Castelcivita in difesa della biodiversità locale

"Turismo e biodiversità: fra biancone e cinghiali” è stato il tema dell'incontro che si è svolto presso le Grotte di Castelcivita (venerdì 21 luglio).

Un incontro scaturito dai problemi emersi in seguito alla distruzione da parte dei cinghiali,  dei campi di patate Biancone, Biotipo unico nel panorama pataticolo nazionale, coltivato dai soci della cooperativa Laogemini sui pianori di montagna presenti nel comune di Castelcivita.

A spiegare ciò che è successo in questa annata è stata Assunta Falco, presidente dell'Associazione La Pagoda che sta portando avanti il progetto di valorizzazione di questa qualità di tubero che viene sempre più apprezzato e che cresce in montagna seguendo un'antica tradizione.

"Dopo un lungo e sacrificato lavoro per portare avanti la produzione del nostro biancone - ha spiegato Assunta Falco - i nostri giovani si sono trovati di fronte a campi arati, completamente distrutti dagli innumevoli cinghiali. È su loro richiesta che è nata l’esigenza di quest’incontro, al fine di trovare insieme alle istituzioni un sistema concreto per fronteggiarne la problematica, che sta creando serissimi problemi ad una biodiversità già di per se svantaggiata".

Dopo i saluti del primo cittadino Antonio Forziati e del presidente della società di gestione delle Grotte Giuseppe Aversano, hanno partecipato alla discussione Anna Pina Arcaro presidente del Comitato dei Distretti Rurali, Agroalimentari di Qualità e di Filiera delle Aree Interne e ProtetteRosa Pepe per il CREA ORT di Pontecagnano che ne ha esposto il lungo percorso svolto per salvaguardare questa biodiversità, il presidente ed il direttore della cooperativa Laugemini Giovanni Tancredi, e Pompeo Stellavatecascio, il responsabile provinciale della misura 4.4.1. Adriano De Biase, che ha esposto le possibilità di poter partecipare a questa misura del PSR Campania.

Le conclusioni sono state affidate al neo presidente della Comunità Montana Alburni Donato Cervino ed al vice presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano ed Alburni Cono D’Elia, il quale ha spiegato le attività messe in campo dall'Ente Parco per fronteggiare la problematica dei cinghiali. La presenza dei tanti agricoltori ha reso il dibattito vivace ed interessante facendo conoscere meglio le difficoltà legate alla coltivazione della patata di montagna e del rapporto sempre più difficile e distruttivo con i cinghiali.

È toccato ad Anna Pina Arcaro, in qualità di rappresentate dell’aggregazione pubblico- privata ed a garanzia dell’integrazione e trasversalità delle azioni, indirizzare i presenti sul tema della programmazione 2014/2020, non solo usufrendo della misura 4.4.1. "Danni da fauna” esposta dal responsabile De Biase, ma anche accedendo alla Misura della cooperazione (Misura 16), sottomisure già aperte che rispondono in pieno sia al tema della biodiversità che del turismo.

Grazie alla presenza della Ronchitelli professoressa dell'Università di Siena impegnata per i nuovi scavi archeologici nelle Grotte, è stato aperto il tema sul naturale binomio 'turismo e biodiversità': anche le produzioni locali, quelle di qualità, rappresentano una fonte di interesse che fanno muovere i flussi turistici. 

I componenti dell'associazione La Pagoda, sempre più attivi su questi temi, hanno chiesto alle istituzioni presenti la vicinanza verso i giovani riunitesi in cooperativa impegnati per la coltivazione del Biancone, sia per portare avanti altre biodiversità locali come ad esempio i ceci e le cicerchie.

A chiusura dell'incontro, immancabile la degustazione del Biancone che rappresenta una ruralità che per le sue caratteristiche e la sua storia, merita una vera valorizzazione.