ANCHE BATTIPAGLIA ENTRA NELLA FILIERA ALIMENTARE- TERAPEUTICA DELLE AREE INTERNE E PROTETTE

La città di Battipaglia, cerniera della Zona Economica Speciale, entra nella filiera alimentare-terapeutica delle aree interne e protette. E lo fa con un protocollo d’intesa, sottoscritto dalla sindaca Cecilia Francese, il 9 maggio 2019, con il soggetto capofila del Comitato dei Distretti Integrati Rurali e e in Rete.

L’obiettivo- dichiara Anna Pina Arcaro, Presidente del Comitato dei Distretti Rurali - è quello di creare a Battipaglia un punto organizzativo di raccordo per la vendita dei prodotti del GOI La Cesta della Biodiversità, realizzando un primo esempio di coesione territoriale e di filiera corta, da prevedere nell'ambito della Zona Economica Speciale (ZES) nell’ambito dell’A.S.I., in attuazione di quanto previsto dall’articolo 4 del decreto-legge del 20 giugno 2017 n.91, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” e del successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2018 .

La piana del Sele ed il Comune di Battipaglia hanno rappresentato purtroppo negli ultimi 50 anni la prima forma di esodo e di abbandono delle aree Interne. Il DISTRETTO RURALE intende restituire a questi ultimi una nuova forma di economia che scaturisce dal recupero della biodiversità locale e dal connubio fra qualità alimentare e paesaggio storico rurale, facendo della Città di Battipaglia la cerniera rigenerativa da dove ripartire. Invertendo così il trend, dando logistica, e coinvolgendo nella partecipazione attiva i cittadini.

Alla sottoscrizione del protocollo era presente anche la referente tecnico scientifica del G.O.I. La Cesta della Biodiversità, l’agronoma Rosa Pepe, che risiede proprio a Battipaglia: “Da molti anni vivo qui - racconta Pepe - ma le mie origini sono di Castel San Lorenzo e penso che solo la sinergia fra diversità e contesti opposti, ne potrà migliorare il futuro dei nostri territori di provenienza”. 
È ripristinando gli equilibri fra territori complementari, tramite una pianificazione integrata e trasversale, che potrà essere ridisegnata l'economia delle Aree Interne e Protette oggi proiettata verso il riconoscimento dei Distretti del Cibo, come previsto dalle modifiche del D.Lvo n° 228/2001 recepite nella finanziaria 2018.